Rottamazione auto con fermo e Registro Richiami: le novità di febbraio

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18 Febbraio 2026, di Teresa Barone – PMI.it

Due importanti novità cambiano la gestione burocratica e tecnica dei veicoli in Italia. Dal 17 febbraio 2026 è ufficialmente operativa la banca dati per il monitoraggio dei richiami di sicurezza, mentre dal 20 febbraio scattano le nuove regole della Legge n. 14/2026 per la rottamazione dei mezzi con fermo amministrativo.

Registro Richiami (Art. 80 bis): database attivo dal 17 febbraio

Come previsto dal nuovo Codice della Strada, è stata istituita una banca dati centralizzata gestita dalla Motorizzazione Civile. Da oggi, le case automobilistiche hanno l’obbligo di mappare lo stato di sicurezza dei veicoli circolanti, colmando il vuoto informativo sui difetti di fabbrica non risolti.

  • Termine di 24 mesi: i costruttori devono inserire nel database i dati delle vetture che, trascorsi due anni dall’avvio della campagna di richiamo, non sono state portate in officina per gli interventi correttivi.
  • Consultazione: i proprietari e i potenziali acquirenti possono verificare lo stato del veicolo tramite il Portale dell’Automobilista.
  • Sanzioni: il proprietario che circola con un mezzo presente nel registro (senza aver effettuato il richiamo) rischia una multa di 173 euro. Le case costruttrici inadempienti rischiano sanzioni fino a 60.000 euro.

Rottamazione auto con fermo: via libera dal 20 febbraio

Dal 20 febbraio, grazie alla Legge 14/2026, si sblocca la situazione delle auto “fuori uso” gravate da fermo amministrativo. I proprietari possono finalmente radiare il veicolo dal PRA e procedere alla demolizione, ponendo fine all’accumulo di tasse automobilistiche su mezzi inservibili.

  • Esclusione incentivi: la rottamazione di un veicolo con fermo amministrativo non permette l’accesso agli incentivi statali (Ecobonus) per l’acquisto di nuove vetture.
  • Debito residuo: la cancellazione del mezzo dai registri non estingue il debito con l’erario. Le cartelle esattoriali restano a carico del contribuente.
  • Intervento d’ufficio: gli enti locali possono ora normare la rimozione forzata e la radiazione d’ufficio per motivi di sicurezza o tutela ambientale.

Questa doppia manovra punta a migliorare la sicurezza stradale, tracciando i mezzi potenzialmente pericolosi, e il decoro urbano, consentendo ai Comuni di smaltire carcasse di auto abbandonate precedentemente vincolate dai debiti dei proprietari.

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